Film

100 sotto zero, come soppravvivere alle ere glaciali con stile

Qualche anno fa avevo un altro blog, miseramente abbandonato, oggi mi sono ricordata che amavo recensire film, soprattutto i B-movie o i Mockbuster .

Per voi ho recuperato questa perla cinematografica, con ciò vi annuncio la nuova rubrica a cadenza casuale sui film!

Enjoy!

 

26/04/2014

Riprendiamo le recensioni a film cagata.

Devo prima ringraziare Cielo che proponendo per l’estate il ciclo b-movies #FENOMENI VIRALI (credo ci sia pure l’hanstag davanti) ha fatto si che non potessi perdermi questa opera cinematografica snobbata dai più. Già la pubblicità del ciclo promette bene con lo slogan che fa più o meno: distrutti dalla critica, osannati dal web.

Se una sera avete voglia di spegnere il cervello e farsi grasse risate ecco il film che fa per voi:

vv

Sotto titolo: ovviamente l’Europa è spacciata

La trama è scopiazzata male da The day after tomorrow, peccato che li avevamo un Dennis Quaid e un Jake Gyllenhaal che non si buttano mai via.

Qui siamo nella vecchia Europa, due fratelli in giro per Parigi, il padre, ex colonnello aeronautico ed ex pilota del air force one, a sta arrivando in volo con al nuova compagna (molto più giovane). La natura mette lo zampino in questa reunion familiare. All’improvviso i più noti e meno noti vulcani europei eruttano all’unisono come fuochi artificiali, poveri e cenere riempiono l’atmosfera formando uno strato che il sole non potrà penetrare per anni a venire (vi ricorda qlc? Che so, armageddom??). Le temperature si abbassano esponenzialmente, tempeste di ghiaccio imperversano per il continente, terremoti distruggono città, gli europei si estingueranno, ma questa famiglia si ricongiungerà e si salverà’.

Abbiamo detto che il padre con nuova moglie sta arrivando in Europa, ovviamente le condizioni climatiche li costringono ad atterrare a Londra con quello che sembra un biplano (se ci ha sorvolato il grande oceano blu dagli USA a Londra, per me poteva anche sorvolare La Manica, già che c’era).

A Parigi, i figli intanto avvertono leggeri terremoti (fate un 6, o un 7 della scala richter) e un leggerissimo cambio di temperatura, che so dai 25 gradi estivi ai meno 5 invernali in 10 minuti, e da ragazzi intelligenti si pongono la domanda: ma che sta succedendo?? Chiamiamo il babbo che sicuramente saprà!

Nel frattempo il babbo ha trovato un adeguato mezzo di locomozione, una fiammante FIAT 600 rossa, con cui raggiungere Parigi. Non solo ha pure ripreso i contatti con un ex commilitone che attualmente ricopre il posto di generale supremo NATO  in Europa (quando si dice avere conoscenze). Questo generale non aspetta un minuto a spiattellare la drammatica situazione apocalitto-metereologica al vecchio amico, assicurandogli un aereo che poterà la famiglia in salvo. Tanto noi europei siamo sempre dati per spacciati.

Il piano è semplice: raggiungere Parigi, recuperare i figli, arrivare a un ameno aeroporto a 100 chilometri dalla ville lumiere e decollare. Semplice. Tutta Europa è sotto una bufera di neve e grandine che manco in Antartide hanno visto mai, continuamente scossa da terremoti e tu devi attraversare l’eurotunnel.

Con una Fiat 600.

Devo ammettere che noi italiani diamo davvero poco valore al made in Italy, infatti il colonello non solo riesce a sfondare il cancello di accesso al tunnel di servizio (senza riportare graffi o danni alla carrozzeria) gabbando tutti i militari schierati, ma riesce pure ad attraversare l’eurotunnel mentre questo sta collassando sotto metri e metri cubi di acqua.

Con una Fiat 600.

500

A Parigi i figli devono sopravvivere in attesa dell’incontro con il padre sulla torre eiffel (qua da the day after tomorrow siamo passati a insonnia d’amore).  Sopravvivere al drastico abbassamento della temperatura (in maglietta lei, maglioncino lui) e con una pioggia di palle di ghiaccio grosse come cocomeri, infatti mentre il fratello è svenuto a terra dopo essere stato colpito da questi cocomeri, la sorella lo salva prontamente calciando uno dei cocomeri con un destro alla Beckam. Anzi meglio di Beckam!

Finalmente la prima idea “sensata” dei due: andiamo all’ambasciata!

Peccato che sia già stata abbandonata, i due entrano lo stesso per venire sopresi dall’ennesima scossa sismica, che sta sbriciolando gli edifici come fossero di sabbia. Per fuggire il ragazzo in un lampo di genio afferra due cavi elettrici e sempre in un lampo finisce folgorato. La sorella trova prontamente un elettroshock, ma non sa farlo funzionare (manca la scritta “premi qua”), fortuitamente un impiegato è rimasto lì proprio per resuscitare il giovane.

Scappano dall’ambasciata, ma il problema “dobbiamo vestirci” non è stato risolto.

Dopo intenso girovagare per il centro di Parigi trovano finalmente un negozio.

Di pellicce guarda caso.

Già razziato guada caso.

Trovano due capi da indossare, ma ecco che arriva il proprietario giustamente imbestialito che decide di rifarsi sui due giovani per il guadagno perso. Pistola alla mano chiede 20mila euro per ogni pelliccia. Onesto.

Come uscire da questa angosciosa situazione?? Ma con una bella scossa che abbatte il proprietario, ma intrappola la sorella sotto uno scaffale vuoto in legno modello ikea che il forzuto ragazzo non riesce a sollevare, corre quindi fuori a cercare aiuto.

E chi ferma? Mr.T? Walker Texas Ranger? No. Una parigina pelle e ossia in vestito da cocktail e tacco 12. Che comunque gli nega l’aiuto richiesto.

Trova in un cantiere li vicino una trave e si ricorda della saggie parole di Archimede “datemi una leva e vi solleverò il mondo”, perché non provare con uno scaffate che peserà 10 chili. Infatti salva la sorella un nano secondo prima che il soffitto in cartongesso le crolli rovinosamente addosso. Appena fuori dall’atelier vengono prelevati dai militari che stano radunando le persone, e qua si verifica l’incidente più imbarazzante  e assurdo della cinematografia. Hummer con due militari e 3 civili a bordo, strade deserte, velocità fra i 5 e i 10 km/h. una coppia attraversa la strada, l’hummer sbanda, finisce contro un palazzo. I militari muoiono sul colpo, i 3 civili no.

Qua i giovani diventano tre, si aggiunge la dolce francesina che aveva negato aiuto, ma che per una pelliccia calda e la promessa di salvezza sarà disposta a offrirsi al prode americano.

Intanto il padre giunto sul continente continua la sua corsa con al 600 dal serbatoio infinito per cappottarsi in un campo piano!!!! Ma fortunatamente proprio li si trova l’elicottero per raggiungere prima Parigi, poi la salvezza. L’appuntamento non è alla torre Eiffel, ma SOPRA la torre! Chi in un momento di forti scosse non salirebbe sulla torre??!

I ragazzi con l’auto della parigina riescono ad arrivare a salire sulla torre e poco prima che essa di sgretoli sotto di loro arriva il padre in elicottero. Ma per salire sull’elicottero non c’è il classico cavo (troppo facile), ma dovranno catapultarsi evitando accuratamente le pale.

Beh ce la faranno.

Il padre piloterà accuratamente l’elicottero  attraverso la tempesta perfetta fino all’aeroporto dove altrettanto accuratamente atterrerà schiantandosi al suolo e tutti salvi (???) correranno verso l’aereo che li stava aspettando per portati al caldo e al sicuro.

 

Dal mio vecchio blog: http://cheshirecat82.blogspot.com/

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